Elric capì che quei marinai erano ormai dei nichilisti della vita, gente che aveva già sofferto tanto da non aver più paura di ciò che li stava aspettando. E certo non avrebbero temuto una fine rapida. A differenza di Gaynor costoro non cercavano la morte per disperazione; erano uomini che si sarebbero uccisi se non avessero creduto che la vita restava di poco più interessante della morte. Elric riconobbe qualcosa che talvolta provava lui pure: un annoiato disgusto per tutte le più consuete avidità e follie della natura umana.
Michael Moorcock - Elric: la vendetta della Rosa, 1991.